Dentro di noi convivono luce e ombra, forza e fragilità, parti che abbiamo accolto e altre che abbiamo imparato a nascondere.
Le mani si incontrano come due aspetti dello stesso Essere che finalmente possono riconoscersi.
Quest’opera è un invito a ricomporre ciò che abbiamo separato, per ritrovare nella nostra interezza una nuova forma di libertà.
Tecnica: acquarello su carta di cotone.
Cornice: legno.



